I ART è immateriale

Il regno del patrimonio culturale immateriale e delle tradizioni orali sono la naturale espressione dell’azione artistica, in quanto si tratta di cultura viva, alta manifestazione dell’identità di una comunità, che non può vivere se non nell’effimero presente.

In tal senso le espressioni del patrimonio immateriale sono azione artistica, in quanto elevate e necessarie manifestazioni identitarie di una comunità oggettivata in forme atemporali, rivelatrici di vita interiore, sintesi di relazioni culturali senza tempo con i propri padri allungate ai figli.

Le tradizioni viventi non sono cristallizzazioni delle fredde forme del passato, ma al contrario sono forme interpretate, sempre nuove, che si mescolano e si immettono in circolazione nella società interculturale.

I Art è celebrazione della tradizione e invenzione stessa di tradizione. Essa non si riferisce al passato, ma alle forme cangianti della memoria vivente nel presente, alla creazione che scaturisce da ritualità nelle quali ci riconosciamo e di cui ne accettiamo l’eredità. Sono i cambiamenti a permetterci, col tempo, di avvicinarci a questa misteriosa eredità di noi a noi stessi (Lous Juvet). Cambiamento in senso di evoluzione della tradizione interpretata nel presente, che diventa tradizione essa stessa.

Emerge il ruolo fondamentale dell’artista nella società (Beuys), chiamato a creare nuove forme, in coerenza con le tecniche e lo spirito del passato a cui si aggiungono nuovi significati reconditi, personali e contemporanei.

Occorre ripercorrere il cammino storico per interpretarlo nel presente, dimostrando come dall’esperienza della realtà e dalla memoria si possa sviluppare una forma completamente nuova, la forma della vita autentica e dell’organicità culturale.