I ART è vita

I Art proclama l’allargamento degli orizzonti espressivi e la realizzazione dell’opera in quanto attività nello spazio totale che la circonda.

L’arte “tradizionale”, dalla classica all’arte contemporanea, ha normalmente un atteggiamento rivolto al prodotto artistico in sè, all’elemento materiale visibile (quadro, composizione musicale, opera teatrale, installazione, land art, video arte, performance etc…), determinato e in quanto tale destinato alla staticità, aperto alla passiva, o a limite interattiva, fruizione dell’osservatore.

I Art non è il prodotto artistico, ma l’azione che lo produce in quanto espressione vivente di autenticità e identità, ossia l’atto creativo dell’artista nel momento in cui la realizza: l’arte è l’azione, l’opera è la sua rappresentazione. “L’opera d’arte deve essere vivente, in quanto azione dell’uomo che la produce e quindi è destinata ad identificarsi con la sua esistenza” (Beuys), affermando l’infinita estensione dell’arte e la sua coincidenza con la vita.

Non è possibile oggettivizzare se stessi completamente in un quadro, ma lo si fa solo mentre lo si dipinge: la totalità espressiva dell’essere non è nel dipinto ma nel dipingendo, non nello spartito ma nell’esecuzione, non nell’oggetto ma nella manualità ispirata che lo crea.

In tal senso l’opera è irripetibile, perché è il suo farsi. Appena completa essa diventerà ferma, immobile, museificata rappresentazione della sua creazione, dell’atto artistico. Al contrario l’opera d’arte è vitale realizzazione, work in progress, azione corale carica di tensione. E se il presente è l’unico tempo in cui è possibile l’azione artistica, l’apparenza è sostanza.

I Art si svolge dentro i luoghi della vita apparentemente ordinaria, per coglierne e rivelarne l’aspetto straordinario e sostanziale, l’elemento invisibile e immateriale. L’arte è manifestazione e rivelazione di identità, performance totale di cui tutto fa parte e in cui tutti possono essere artisti.

I Art, sposta la produzione artistica dal materiale all’immateriale, dall’oggetto all’azione, dalle forme artistiche tradizionali allo spazio totale della realtà e del paesaggio, entelechia aristoteliana, movimento finalizzato alla libertà.